TAMARA DE LEMPICKA > BIOGRAFIA

LE OPERE

 

Nasce a Varsavia nel 1898 e a 13 anni, assieme a sua nonna, visita l'Italia e si appassiona all'arte.

A 16 anni conosce Tadeusz Lempicki, giovane avvocato di Pietroburgo che sposerà due anni dopo. Assieme conducono una vita brillante, incuranti degli stravolgimenti politici russi, finché Tadeusz non viene arrestato. Mentre la sua famiglia si era già trasferita, Tamara rimane a Pietroburgo per aiutare il marito a fuggire dalla Ceka.

Finalmente nel 1918 arrivano entrambi a Parigi, dopo una sosta a Copenaghen. In questo periodo nasce la figlia Kizette, mentre il matrimonio inizia a naufragare ed è questo il momento (per stessa ammissione dell'artista) che nasce il bisogno di esprimersi e dipingere. Prende così lezioni di pittura, inizialmente da Maurice Denis e poi da André Lhote, inizialmente per motivi economici, con l'intento di vendere i quadri.

Nel 1933 sposa, sotto consiglio della madre, il barone Kuffner e assieme a lui si trasferisce nel '43 a New York. Questo è un periodo rado in cui le esposizioni sono meno frequenti e i critici meno attenti alle sue opere. Questo però è il periodo delle opere a carattere umanistico e pietistico, i corpi non sono più sottoposti alla memoria cubista bensì assumono forme più dolci spiegate da una crisi dell'artista nel periodo della seconda guerra mondiale che la costringe, appunto, a trasferirsi in America.

 

Dopo una personale a New York, nel 1941 si tiene una mostra a Los Angeles data alla quale risale lo scritto di André Maurois che appare più volte nei cataloghi delle mostre successive. Di questo periodo si noti la perfezione formale della composizione, curata nei particolari con cura e preziosità tecnica che sembra discendere dai maestri fiamminghi e che verrà contrapposta al dilagante astrattismo. Con questo spirito vengono esposte le sue opere nel '57 a Roma.


Intorno al 1960 lo stile muta a vantaggio dell'arte astratta con l'utilizzo della spatola, contorni confusi e pochi accenni di colore. L'indifferenza della critica alla mostra del 1962, anno nel quale muore per infarto il barone Kuffner, a New York spinge l'artista a dichiarare che non avrebbe più partecipato ad alcuna esposizione.

Tamara de Lempicka muore il 18 Marzo 1980 durante il sonno. Kizette ne spargerà le ceneri, come da sua volontà, sul vulcano Popocatépetl.