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LE OPERE

    

A Firenze l'artista venne in contatto con i massimi esponenti della cultura locale Leonardo e Michelangelo.

 

L'influenza leonardesca si avverte nella Madonna Terranova inserita in un tondo, la Madonna del Granduca del 1506, la piccola Madonna Cowper, la Sacra famiglia e la Madonna di Orleans.


Tra il 1505 e il 1508 eseguì inoltre grandi tavole che rappresentano: la Madonna del Cardellino, la Madonna del prato e la cosiddetta Bella giardiniera, in questi dipinti le figure monumentali sono isolate su uno sfondo paesaggistico.
 

L'influsso Michelangiolesco, cominciato con i ritratti dei duchi di Urbino, proseguì in altri dipinti come il Giovane con la mela, la Dama del liocorno. Eseguì inoltre a Firenze numerose tavole di devozione privata: nel 1506, la famiglia Dei gli commissionò la pala d'altare per la Chiesa di Santo Spirito: la Madonna del baldacchino e la Deposizione richiestagli da una nobile di Perugia.

 

La fama del pittore giunse a Roma, dove il Papa Giulio II gli affidò l'incarico, licenziando tutti gli altri pittori, per la decorazione delle Stanze vaticane. I lavori cominciarono nel 1508 dalla stanza detta della Segnatura che ospitava la biblioteca privata del Papa. Qui dipinse gli affreschi della Disputa del sacramento, della Scuola di Atene e il Parnaso.
 

Nello stesso periodo eseguì altre opere tra le quali il Ritratto di Fedra Inghirami, il Ritratto di Cardinale, la Madonna della torre, la Madonna Aldobrandini, la Madonna dell'alba e la Madonna della seggiola. Nella villa di Agostino Chigi affrescò il Trionfo di Galatea ispirato ad architetture antiche descritte in testi letterari.

 
Tra il 1511 e il 1513 eseguì gli affreschi della seconda stanza in Vaticano detta di Eliodoro con affreschi che rappresentano: Eliodoro cacciato dal tempio, nel quale come nella Scuola di Atene, l'architettura occupa l'intero sfondo; il Miracolo di Bolsena nel quale gli abiti dei dignitari e quelli del Pontefice testimoniano contatti con la cultura veneta; la Liberazione di San Pietro dal carcere dove la luce è la protagonista della scena.
 

Eseguì oltre in questo periodo opere come il Profeta Isaia nella chiesa di Sant'Agostino a Roma, la Madonna di Foligno oggi alla Pinacoteca Vaticana a Roma, la Madonna del velo oggi a New York e il ritratto di Giulio II oggi al Londra.