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L'anno
successivo si reca negli USA e partecipa all'esposizione surrealista
presso la Galerie Maeght di Parigi. Nel 1949 espone a Barcellona alla
Galerías Layetanas. Realizza un murale per il refettorio dell'Harkness
Commons, alla Harvard University, su commissione di Walter Gropius.
Nel 1954 vince il Gran Premio Internazionale per la Grafica alla Biennale
di Venezia. Nel 1958 vengono inaugurati i pannelli murali per il palazzo
dell'UNESCO di Parigi, un lavoro premiato col Guggenheim International
Award. Nel 1962 il Musée national d'Art moderne di Parigi gli dedica una
retrospettiva. Nel 1964 viene inaugurata la Fondation Maeght a
Saint-Paul-de-Vence, che ospita molte sculture di Miró.
Nel 1966 tiene
una retrospettiva al Museo Nazionale d'Arte di Tokyo. In questa occasione
conosce il poeta Shuzo Takiguchi, che gli dedica una monografia. Realizza
le prime sculture monumentali in bronzo. L'anno successivo riceve il
Carnegie International Prize per la pittura. Nel 1970 esegue, sempre con
Artigas, un pannello monumentale in ceramica per l'Aeroporto di
Barcellona.
Nel 1972 viene costituita la Fondation Joan Miró di Barcellona. Il
progetto è di Josep Lluís Sert. Aprirà al pubblico nel 1975.
Nel 1976
realizza una pavimentazione in ceramica sulla Rambla di Barcellona. Nel
1978 tiene una retrospettiva al Museo Español de Arte Contemporáneo di
Madrid e realizza una grande scultura per il quartiere parigino de La
Défense. L'anno successivo vengono inaugurate le vetrate della Fondation
Maeght. Riceve anche la Laurea honoris causa dell'università di
Barcellona.
Nel 1981 viene
inaugurata la scultura Miss Chicago sulla Brunswick Plaza di Chicago.
L'anno successivo è la volta di Donna e uccello, nel parco Joan Miró di
Barcellona.
Muore a Palma
di Maiorca nel 1983.
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