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Fu di nuovo in
Francia dal 1893 al 1895, quindi tornò in Polinesia, dove rimase per il
resto della sua vita, stabilendosi dapprima a Tahiti e in seguito alle
isole Marchesi, dove morì nel 1903.
Fu qui, nelle isole dei mari del Sud, che Gauguin portò a maturazione le
sue convinzioni estetiche, incentrate sull'intuizione del primitivismo:
secondo questa posizione, data l'incapacità società moderna e
industriale di produrre arte, e d'altra parte smascherata la vacuità di
ogni esotismo di origine romantica, l'immaginazione doveva essere
ricercata tra i popoli e le genti che ancora vivevano in uno stato
naturale, primitivo, ponendosi dal punto di vista della loro ingenuità.
Influenzato dalla cultura figurativa della Polinesia, Gauguin accentuò
la potenza espressiva delle sue opere (che aumentarono anche di
dimensioni rispetto alle precedenti), semplificando la composizione,
marcando ulteriormente i contorni delle figure e distendendo il colore
in zone ampie e piatte, senza profondità.
Tra le opere del primo periodo di Tahiti si ricordano Donne tahitiane
sulla spiaggia (1891, Musée d'Orsay, Parigi) e Come, sei gelosa? (1892,
Museo Puškin, Mosca). Merahi Metua (1893, Art Institute of Chicago)
ritrae una giovane donna che pare intenta ad ascoltare i messaggi degli
spiriti, evocati dalle figure dello sfondo. Il grande pannello Donde
veniamo? Che siamo? Dove andiamo? (1897, Museum of Fine Arts, Boston)
pone l'accento sulla ricerca continua del senso dell'esistenza, con
immagini tratte dal mondo tahitiano. Celebre infine è Te Tamari No Atua
(1896, Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Monaco), in cui il tema
cristiano della Natività viene trasposto con estrema semplicità e
naturalezza in ambiente polinesiano, e accostato a simboli religiosi
locali.
Gauguin, riconosciuto dalla critica come personalità di primo piano del
cosiddetto postimpressionismo, è considerato un precursore del fauvismo;
la sua opera ebbe inoltre un ruolo determinante nel percorso artistico
di Amedeo Modigliani, di Edvard Munch e di numerosi pittori
espressionisti.
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