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Paul Gauguin
nasce a Parigi nel 1848. Trascorsi gli anni dell'infanzia in Perù, dal
1865 al 1867 lavorò sulle navi mercantili in servizio in tutto il mondo,
quindi nel 1870 combatté nella guerra franco-prussiana. Nel 1871 si
stabilì a Parigi, trovando impiego presso un'agenzia di cambio. Iniziò a
dedicarsi alla pittura da autoditatta, entrando in contatto con gli
ambienti artistici della capitale.
Nel 1874 strinse amicizia con Camille Pissarro e fu accolto nel gruppo
degli impressionisti, con i quali espose nel 1879, 1880, 1881, 1882 e
1886. La frequentazione di Paul Cézanne e di Edgar Degas, artisti che
perseguivano ricerche indipendenti e originali rispetto alla maggior
parte del gruppo impressionista, lo incoraggiò a proseguire nella
propria personale ricerca espressiva.
Nel 1886, durante un soggiorno a Pont-Aven, in Bretagna, conobbe Emile
Bernard, con il quale mise a punto lo stile pittorico chiamato
sintetismo: ispirato all'arte primitiva e alle stampe giapponesi, il
sintetismo si caratterizzava per il rifiuto della prospettiva
rinascimentale, il ricorso a colori violenti stesi in campiture piatte e
l'enfasi posta sul contorno delle figure (semplici e massicce), definito
da un tratto scuro e marcato (La visione dopo il sermone, 1888, National
Gallery, Edimburgo). In breve attorno a Gauguin (che soggiornò a lungo
nel villaggio bretone tra il 1886 e il 1890) e a Bernard si raccolse un
gruppo di artisti, identificato come scuola di Pont-Aven, del quale fece
parte anche Paul Sérusier, poi capostipite dei nabis.
Nel 1888 Gauguin fu ospite di Vincent van Gogh ad Arles, in Provenza,
dove sperimentò una pittura più essenziale e antinaturalistica:
l'amicizia difficile e contrastata con il maestro olandese fu interrotta
da un drammatico litigio, in cui Van Gogh mostrò i segni della sua
profonda sofferenza psichica. Tornato a Parigi, Gauguin realizzò una
serie di tele in cui ampie macchie di colore si addensano in forme
stilizzate e semplificate, di sapore primitivo (Il Cristo giallo, 1888,
Albright-Knox Art Gallery, Buffalo). Prese a frequentare gli ambienti
del simbolismo , entrando in amicizia con numerosi esponenti del mondo
letterario parigino, tra cui Stéphane Mallarmé e Odilon Redon.
Nonostante i riconoscimenti giunti da più parti alla sua arte, tra la
fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento Gauguin visse momenti di
grave difficoltà economica, che lo costrinsero a spostarsi alla ricerca
di sistemazioni migliori (fu a Rouen, a Copenaghen, città d'origine
della moglie, quindi a Panamá per lavorare all'istmo e in Martinica). ).
Nel 1891, povero e indebitato, salpò per Tahiti, con una missione
ufficiale del ministero della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti.
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