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Edgar
Degas nasce a Parigi nel 1834. La sua formazione artistica si compì
presso un allievo del pittore neoclassico Jean-Auguste-Dominique Ingres,
dal quale apprese la tecnica del disegno, determinante poi per tutta la
sua opera; frequentò inoltre l'Ecole des Beaux-Arts e compì un
importante viaggio di studio in Italia. Dopo i primi dipinti di soggetto
storico approdò a una pittura nuova e personale con l'olio La famiglia
Bellelli (1862, Louvre, Parigi), nel quale la compostezza e la
monumentalità classica delle figure si accompagna alla descrizione
realistica di una situazione e di un ambiente familiare.
Sebbene sia di solito considerato un impressionista e abbia contribuito
con le sue tele a ben sette mostre del gruppo (a partire dal 1874),
Degas mantenne posizioni artistiche indipendenti: ad esempio, nella
preferenza accordata al lavoro in studio rispetto al "plein air" e nel
disinteresse per la luce naturale. Fatta eccezione per le opere ispirate
al mondo dell'ippica (All'ippodromo, 1869-1872, Louvre, Parigi), i suoi
quadri riproducono perlopiù interni: teatri, caffè (L'assenzio, 1876,
Musée d'Orsay, Parigi), bordelli. Attento osservatore dell'umanità
(predilesse i soggetti femminili), nei suoi studi e ritratti di
ballerine (La scuola di danza, 1874, Louvre, Parigi; L'étoile o La
danzatrice in scena, 1878, Musée d'Orsay, Parigi), modiste, lavandaie,
stiratrici (Due stiratrici, 1884, Louvre, Parigi), donne intente alla
toilette quotidiana (Donna nella tinozza che si spugna la nuca, 1886,
Musée d'Orsay, Parigi) cercò di rappresentare pose e atteggiamenti
spontanei, quasi immagini fugacemente rubate alla realtà.
Lo studio delle stampe giapponesi, introdotte a Parigi dall'incisore
Braquemond, gli suggerì visuali inconsuete e composizioni asimmetriche,
con le figure raggruppate ai margini della tela: come in Donna con
crisantemi (1865, Metropolitan Museum of Art, New York), quadro dominato
dal grande mazzo di fiori al centro, che quasi fa dimenticare la figura
femminile relegata in un angolo. Negli anni Ottanta, in seguito
all'indebolimento della vista, Degas si dedicò sempre più al pastello e
alla scultura, tecniche che consentono stili espressivi non vincolati
alla precisione rappresentativa, senza perdere in impatto emotivo. Nei
pastelli ricorrono composizioni semplici, con poche figure, che si
affidano, per eloquenza ed espressività, a colori e gesti (Dopo il
bagno, donna che si asciuga la nuca, 1898 ca., Musée d'Orsay, Parigi).
Le sculture rendono il movimento e la fisicità dei soggetti nella loro
immediatezza: nel bronzo Ballerina di quattordici anni (1881, Musée d'Orsay,
Parigi), lo scrupolo di riproduzione realistica si traduce, oltre che
nella resa “istantanea” di un atteggiamento e un'espressione naturali,
nella presenza inedita di vero tulle per il tutù e di un vero nastro di
raso annodato sulla treccia dei capelli. Muore nel 1917 nella
città nativa. |